
I sili in alluminio sono recipienti cilindrici leggeri e resistenti alla corrosione per lo stoccaggio alla rinfusa ad alta capacità. Immagazzinano, trasportano e alimentano un processo con materiali in polvere, granulari e liquidi, e il loro vantaggio di peso rispetto all’acciaio (circa un terzo) è determinante nei siti in cui il silo poggia su una struttura sopraelevata o su una fondazione con limiti di carico.
Quando si sceglie l’alluminio rispetto all’acciaio
Nell’industria alimentare, i sili in alluminio contengono farina, zucchero, riso e altri ingredienti secchi, dove la purezza del prodotto e la facilità di pulizia contano quanto la resistenza. Nell’industria chimica immagazzinano materie prime e intermedi che non richiedono la resistenza chimica dell’acciaio inox. Nell’edilizia contengono materiali da costruzione in polvere e granulari come additivi per cemento e componenti per malta secca, e in agricoltura immagazzinano fertilizzanti, cereali e mangimi. Lo strato di ossido naturale dell’alluminio gli conferisce una buona resistenza alla corrosione atmosferica senza rivestimento, il che è importante per i sili esterni esposti agli agenti atmosferici per un servizio di più decenni, e non genera scintille all’urto: una proprietà rilevante in presenza di polveri combustibili. Fa eccezione l’urto contro acciaio arrugginito, che va evitato in fase di progetto.
Cosa determina davvero la progettazione
La geometria del silo non viene scelta da un diametro di catalogo, ma è determinata dalle proprietà di flusso del materiale immagazzinato. L’angolo di riposo stabilisce quanto deve essere ripida la sezione conica o la tramoggia perché il materiale scorra per gravità anziché formare un ponte. La tendenza al ponte (materiali coesivi che formano un arco stabile sopra lo scarico) e la sensibilità all’umidità determinano la dimensione dello scarico e se sia necessario o meno un ausilio allo scarico: un attivatore vibrante, cuscini d’aria o una coclea a fondo vivo. Se l’angolo del cono o il diametro dello scarico vengono scelti in modo errato per il materiale, il silo formerà un condotto preferenziale o un ponte in esercizio, indipendentemente da quanto sia ben costruito strutturalmente.
La progettazione strutturale copre i carichi del vento e, ove pertinente, sismici sul mantello e sulle gambe di supporto, oltre al caso di carico di un silo pieno che grava sul proprio scarico durante lo svuotamento. La progettazione del tetto deve tenere conto dello sfogo per l’esplosione di polveri quando il materiale immagazzinato è combustibile, e la strumentazione (sensori di livello, allarmi di livello alto, sfogo di pressione) è specificata in base al comportamento del materiale anziché installata in modo generico.
Fabbricazione e finitura
I sili in alluminio sono tipicamente costruiti con lamiera calandrata e saldata, con un tetto imbullonato o saldato, su una struttura di supporto dimensionata per il peso pieno (non vuoto) più il carico del vento. La qualità della saldatura sull’alluminio richiede procedure e scelta del materiale d’apporto diverse rispetto all’acciaio al carbonio o inox, poiché il materiale si incrudisce diversamente ed è più sensibile all’apporto termico durante la saldatura. La finitura della superficie interna è specificata in base al prodotto immagazzinato: una finitura laminata liscia è di solito adeguata per i materiali da costruzione, mentre le applicazioni di grado alimentare richiedono una finitura che non trattenga il prodotto nei cordoni di saldatura.
Makfen produce sili in alluminio, acciaio inox e acciaio al carbonio, dimensionando angolo del cono, scarico e struttura di supporto in base al materiale e al sito specifici anziché offrire un’unica geometria standard.
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